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L’Associazione Coletta, con la collaborazione di Patrizia Panella, della Fondazione Olivotti ed il sostegno della Onlus “Pedala per un sorriso” insieme per un progetto di allevamento solidale che prevede l’acquisto di 30 capre, 30 mucche, 30 pecore, 30 maialini, 30 asini, 5 montoni e la realizzazione di recinti ove custodire gli animali.

VILLAGGIO DI SAKOU - BURKINA FASO

mappaIl presente progetto avrà come referente locale

Frère Albert SAWADOGO

214 Kongoussi- BURKINA FASO

Tel.: 00 226 70 38 96 44 - E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

burkina 1SOGGETTO PROPONENTE

L’Associazione Coletta, con la collaborazione di Patrizia Panella, della Fondazione Olivotti ed il sostegno della Onlus “Pedala per un sorriso”

PAESE DI INTERVENTO

Burkina Faso-Africa

LOCALITÀ DI INTERVENTO

Regione di Bam, nord del paese in pieno Sahel

BENEFICIARI DEL PROGETTO

30 famiglie appartenenti al villaggio di SAKOU

OBIETTIVO DEL PROGETTO

  • Miglioramento condizioni economiche e alimentari di famiglie in condizioni disagiate.
  • Miglioramento tecniche allevamento.
  • Responsabilizzazione del villaggio relativamente alla gestione del presente progetto.

SINTESI DEL PROGETTO

Il progetto si propone di avviare un’attività di allevamento di capre, pecore, mucche in un villaggio isolato della parte continentale del distretto, con l’acquisto di 30 capi di capre, di pecore, di maiali e di mucche, che saranno affidati alle cure di 30 famiglie preventivamente selezionate dal villaggio stesso. Saranno inoltre acquistati 30 asini non solo da allevare ma anche da sfruttare per il lavoro nei campi e 5 montoni per aumentare nel tempo il numero degli animali. Realizzazione di recinti ove custodire gli animali. Fornitura di cibo per gli animali e relative cure veterinarie.

RESPONSABILI DEL PROGETTO

L’Associazione Coletta, con la collaborazione di Patrizia Panella, della Fondazione Olivotti ed il sostegno della Onlus “Pedala per un sorriso”.

burkina 2SINTESI DEL PROGETTO

Il nord del Burkina Faso rimane ancora oggi la parte più povera del paese. Il Distretto o provincia di Bam, con capoluogo Kongoussi è abitato da circa 280.000 persone, molte delle quali disseminate in svariati piccoli villaggi ai confini con la zona del Sahel, laddove le dune desertiche iniziano ad addentrarsi verso il Sahara. Tra questi villaggi, la responsabile del presente progetto ha visitato Sakou, circa 130 km a nord della capitale Ouagadougou e con una popolazione di circa 3.000 abitanti di cui quasi 500 bambini.

A Sakou sono presenti 4 pozzi di acqua, due dei quali sono stati realizzati da Patrizia Panella con l’aiuto di contributi volontari di diverse persone/associazioni ed inaugurati a maggio 2012 e dicembre 2017. La presenza dell’acqua ha fatto sì che migliorassero le condizioni igieniche e sanitarie della popolazione con relativa diminuzione di malattie e problematiche legate alla carenza di questo bene prezioso. Il progetto prevede altresì la realizzazione di strutture per ricovero degli animali, acquisto di alimenti per gli stessi e spese mediche veterinarie, oltre a quelle per eventuali parti delle pecore e/o delle capre.

L’obiettivo è quello di ridurre la povertà nelle popolazioni contadine e promuovere l’occupazione dei giovani. Ciò nonostante la criticità e la povertà in cui vivono tali popolazioni sono sempre un’emergenza da affrontare e verso la quale non possiamo voltare le spalle. Alcuni abitanti del villaggio vivono essenzialmente da agricoltura di sussistenza e, molto spesso, i prolungati periodi di siccità annullano qualsiasi sforzo volto a recuperare il minimo indispensabile per potersi sostenere.

burkina 3Il presente progetto si propone di avviare un’attività di allevamento di capre, mucche e pecore nel villaggio di Sakou con l’acquisto di 30 capre, 30 pecore, 30 mucche, 30 maialini che saranno affidati alle cure di 30 famiglie preventivamente selezionate dal villaggio stesso.

Contestualmente saranno forniti al villaggio anche n.30 asini per lo più finalizzati al lavoro di aiuto dal punto di vista agricolo e per il trasporto di...

Più a lungo termine si potrà verificare se l’attività sarà di stimolo per la creazione di un mercato locale di carne e di investimenti governativi su una regione ad elevato tasso di povertà.

CONTESTO E GIUSTIFICAZIONE

Più del 70% dei poveri in Africa vive in aree rurali e dipende dall’agricoltura per il cibo e la vita quotidiana. Eppure la maggior parte delle volte gli agricoltori non hanno accesso agli strumenti dei quali avrebbero bisogno per sviluppare l’agricoltura, come sementi di buona qualità e fertilizzanti o adeguate scorte idriche. Mancano anche di informazioni sui mercati e sulle possibili tecnologie per migliorare l’agricoltura, la pesca e la pastorizia.

Per questo le Nazioni Unite hanno creato la Nuova Alleanza per lo Sviluppo Africano (NEPAD) che ha prodotto il Programma Comprensivo di Sviluppo Agricolo (CAADP), un documento politico che identifica gli ostacoli che le nazioni africane devono superare per ridurre la povertà e la fame.

Il documento mette a fuoco tre aree principali, che naturalmente vede nell’agricoltura e nell’allevamento il mezzo principale per vincere la povertà e la fame:

  • Estendere le aree coltivate utilizzando metodi agricoli sostenibili e adeguate scorte idriche.
  • Migliorare le infrastrutture rurali e l’accesso ai mercati.
  • Aumentare le scorte alimentari per ridurre la fame.

La responsabilità dei governi africani sarà quella di migliorare le politiche agricole che dovranno incoraggiare la produzione di prodotti locali e concentrarsi nel migliorare l’accesso al mercato a livello nazionale e regionale in ambito africano. Ciò dovrà comportare il miglioramento delle infrastrutture così come la costruzione di strade migliori, un più diffuso accesso alle fonti idriche e più efficienti strutture sanitarie.

Questi sforzi contribuiranno a migliorare la qualità della vita degli agricoltori e potranno aiutare l’Africa a conquistare l’autosufficienza

alimentare.

CONTESTO SPECIFICO E GRUPPO BENEFICIARIO

Il villaggio di Sakou, così come molti altri della zona, vive situazioni di forte povertà e isolamento a causa della mancanza di collegamenti stradali e di mezzi per agricoltura o pastorizia. Si è perciò scelto di operare qui per cercare di rompere l’isolamento, stimolare le famiglie destinatarie ad iniziare una attività di allevamento, responsabilizzare l’intero villaggio rispetto al “capitale” animale che verrà fornito. Tutto questo di concerto con gli operatori locali che si faranno carico di seguire gli animali dal punto di vista sanitario e con eventuali parti da gestire.

STRATEGIA

Per la realizzazione del progetto si è scelta una strategia che tenda a coinvolgere in maniera massima la comunità locale, che si farà carico sia della scelta delle famiglie beneficiarie, che del buon mantenimento degli animali assegnati. Crediamo che affidare al villaggio stesso la gestione di una parte fondamentale del progetto possa stimolare il senso di responsabilità, che si deve in questo caso non ad un soggetto esterno, ma ai soggetti del proprio gruppo.

OBIETTIVI IMMEDIATI DEL PROGETTO

  • Sradicare la povertà nelle popolazioni contadine attraverso il proprio contributo e partecipazione a tale progetto.
  • Promuovere l’occupazione e frenare l’esodo rurale dei giovani.
  • Come ulteriore obiettivo dettagliato, si potrebbe pensare di fare

in modo che, le famiglie destinatarie del progetto, possano pensare di vendere gli animali in loro gestione, una volta che questi siano diventati adulti e con il denaro riacquistare altrettanti animali giovani in maniera tale da poter ricominciare la filiera di allevamento e contestualmente usufruire del beneficio del surplus di denaro, derivante dalla vendita suddetta.

OBIETTIVI A LUNGO TERMINE

  • Aumentare la produzione in un villaggio poco accessibile per stimolare il governo a migliorare i servizi per lo stesso.
  • Aumento della produzione caprina, ovina, bovina,suina per fare di questo villaggio un mercato locale di carne.

RISULTATI A BREVE TERMINE

  • Miglioramento allevamento: alla fine del primo anno speriamo di poter ottenere un miglioramento nella capacità di allevamento delle famiglie coinvolte con obiettivo di prendersi cura degli animali a loro assegnati e a ricavarne latte e carne.
  • Miglioramento alimentazione: la possibilità di avere latte e poi anche carne porterà ad un miglioramento nell’alimentazione delle famiglie coinvolte. Una media di 180/200 persone dovrebbe essere coinvolta.

RISULTATI A LUNGO TERMINE

  • Aumentare la produzione in un villaggio poco accessibile per stimolare il governo a migliorare i servizi per lo stesso.
  • Aumento della produzione animale per fare di questo villaggio un mercato locale di carne.

La parola chiave sul lungo periodo è SOSTENIBILITÀ.

L’obiettivo è quello di fornire gli animali per il primo anno e verificare, insieme ai tecnici del luogo, il buono stato di salute degli animali acquistati.

Sarà poi lo stesso villaggio che dovrà dare il suo contributo per portare avanti il progetto.

Inoltre dopo il primo anno ci si aspettano ricadute positive per l’intera comunità; infatti il progetto è stato pensato come una sorta di “prestito” fatto alle 30 famiglie beneficiarie che si impegnano (pena l’esclusione dal progetto) a restituire parte del ricavato della loro attività di allevamento (in termini di denaro, carne, latte, animali giovani) ad altre famiglie selezionate, le quali a loro volta potranno ricominciare la filiera di allevamento con le stesse modalità.

Solo attraverso la responsabilità del villaggio e delle persone che all’interno di esso ricoprono un ruolo di responsabilità si potrà giungere ad un evidente “effetto moltiplicatore” che avrebbe l’obiettivo, nel tempo, di coinvolgere tutte le famiglie del villaggio che lo riterranno opportuno e che si sentano pronte per portare avanti questo progetto.

ATTIVITÀ IN BURKINA FASU

azione 1 | scelta del villaggio

Si è deciso di selezionare per tale progetto il Villaggio di Sakou, essendo una realtà già conosciuta dai proponenti, in virtù di altri progetti umanitari realizzati (pozzi d’acqua - invio generi alimentari). In generale la scelta è dipesa non solo dall’elevato livello di povertà, ma anche dalla carenza di infrastrutture e dall’elevato numero di famiglie sotto la soglia della sopravvivenza che, comunque, dovranno mostrare il desiderio di impegnarsi e responsabilizzarsi per la sostenibilità del progetto.

azione 2 | scelta delle famiglie e formazione nel villaggio

In questa seconda azione, verranno scelti 30 nuclei familiari che saranno i primi beneficiari del progetto.

Nella scelta privilegeremo famiglie in condizioni precarie, nuclei di giovani mamme, ma che diano anche le condizioni minime che gli animali a loro affidati siano ben trattati e che il progetto possa essere sostenibile. Non si escludono attività di formazione per gli abitanti del villaggio su come allevare gli animali a loro assegnati e quali attenzioni si devono avere per una buona produzione.

azione 3 | realizzazione struttura per ricovero animali

Di comune accordo con le autorità locali si individueranno le migliori soluzioni per la realizzazione dei recinti che saranno adibiti al ricovero degli animali.

azione 4 | acquisto del bestiame (30 capre, 30 mucche, 30 pecore, 30 maialini, 30 asini e 5 montoni

Questa riteniamo sia l’azione più complessa in quanto non esiste un luogo specifico dove poter comprare questa quantità a prezzo economico. Acquistare in un grosso mercato di bestiame potrebbe comportare spese maggiori per cui si prediligerà l’acquisto da piccoli allevatori locali, questo anche per favorire lo sviluppo dell’economia rurale.

Ogni nucleo familiare riceverà un maialino, una mucca, una pecora, un asino e una capra. I montoni saranno di gestione comune.

azione 5 | accompagnamento del progetto

Per fare in modo che il progetto possa durare nel tempo sarebbe opportuno realizzare un accordo con tecnici locali affinché possano verificare periodicamente lo stato di salute degli animali, facendo le dovute vaccinazioni, verificando lo stato di salute, disinfestandoli dalle zecche o d’altri parassiti. Questa azione sarà concordata con i contatti locali che seguiranno nel divenire tale progetto.

CRONOPROGRAMMA E STIMA DEI COSTI DEL PROGETTO INIZIALE

AZIONE

PERIODO

COSTO

Individuazione villaggio

GENNAIO 2018

€ 0,00

Individuazione famiglie

GENNAIO 2019

€ 0,00

Realizzazione stuttura

MAGGIO / SETTEMBRE 2019

€ 5.000,00

Acquisto n.30 capre

OTTOBRE /NOVEMBRE 2019

€ 70X30 = € 2.100,00

Acquisto n.30 pecore

OTTOBRE / NOVEMBRE 2019

€ 60X30 = € 1.800,00

Acquisto n.30 mucche

OTTOBRE / NOVEMBRE 2019

€ 110X30 = € 3.300,00

Acquisto n.30 asini

OTTOBRE / NOVEMBRE 2019

€ 130X30 = € 3.900,00

Acquisto n.30 maialini

OTTOBRE / NOVEMBRE 2019

€ 20X30 = € 600,00

Aquisto n.5 montoni

OTTOBRE / NOVEMBRE 2019

€ 90X5 = € 450,00

Aquisto cibo per bestiame

OTTOBRE / NOVEMBRE 2019

€ 1.000,00

Spese mediche per animali e vaccinazioni

OTTOBRE / NOVEMBRE 2019

€ 400,00

Eventuali tasse autorità locali

OTTOBRE / NOVAMBRE 2019

€ 200,00

Spese personale locale per spostamenti e estione del progetto

ANNO 2020

€ 750,00

Imprevisti

 

€ 500,00

TOTALE SPESE

 

€ 20.000,00

 

N.b. la voce IMPREVISTI sarà investita nella seconda fase del progetto qualora non dovesse essere utilizzata completamente o in parte nella presente fase iniziale.

I responsabili del progetto fanno presente che all’atto della presentazione dello stesso la somma disponibile è pari a circa € 3.000,00.

IMPORTANTE

Qualora non dovesse raggiungersi l’intera somma per realizzare completamente il progetto, sarà decurtato il numero delle famiglie assegnatarie e contestualmente anche il numero di capi di bestiame da acquistare e i relativi ricoveri. Ad ogni modo, con la speranza che arrivino tutti gli aiuti previsti, ci si augura, compatibilmente a quanto indicato nel crono programma, di rendere attivo ed operativo l’intero progetto così come presentato.

Grazie a chi potrà e vorrà contribuire.

MODALITÀ DI DONAZIONE

  • Conto Corrente Postale N° 58220526 intestato a: Associazione Coletta Causale: Progetto di allevamento solidale
  • Bonifico IBAN: IT 03M0760117100000058220526 intestato a: Associazione Coletta

Causale: Progetto di allevamento solidale

L’Associazione Coletta, con la collaborazione di Patrizia Panella, della Fondazione Olivotti ed il sostegno della Onlus “Pedala per un sorriso”

Sito web: www.associazionecoletta.it

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Cell.: 346 173 5370

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