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Donati arredi scolastici ad una associazione di Gibuti in ricordo del Brigadiere Giuseppe Coletta

​Nell'ambito della Missione Gibuti, in occasione della festa del papà e del giorno dedicato a San Giuseppe, l'istituto  ADPEB (Association des Developpment et Protection des Enfants Boison)  di Gibuti e i bambini poveri che lo frequentano, hanno avuto una gradita sorpresa: sono arrivati in dono 50 banchi, 50 sedie e due cattedre per le loro aule scolastiche.

Tutto questo è stato possibile grazie all'associazione Coletta fondata nel 2005 da Margherita Caruso in memoria del marito, il  Brigadiere dei Carabinieri Giuseppe Coletta, deceduto nei tragici eventi di Nassiriya del 12 novembre 2003.

Dalla sua fondazione molte attività sono state svolte, in ogni angolo del mondo, a sostegno dei bambini. Innumerevoli sono i progetti portati avanti grazie a quanti sostengono questa associazione e credono fermamente che i bambini debbano vivere in un mondo migliore. E’ proprio in nome di questo ideale che, attraverso una richiesta inoltrata al Comando Operativo Interforze - COI di Roma, sono stati avviati i contatti per realizzare questo progetto a sostegno dei bambini bisognosi di Gibuti.

Infatti, in questo piccolo stato del corno d'Africa, opera  una missione addestrativa dell’Arma dei Carabinieri per le forze di polizia somale, denominata Missione Addestrativa Italiana -  MIADIT 11, condotta da Carabinieri provenienti da diversi reparti speciali al comando del Colonnello Vincenzo Giglio

Una missione, quella della MIADIT, che negli anni ha addestrato circa 5000 componenti della polizia somala e gibutiana, contribuendo in maniera considerevole alla stabilizzazione di questi paesi con il fine ultimo di contenere i flussi migratori.

Tra i componenti della missione vi è il Brigadiere Capo Michele Garigliano particolarmente legato all'associazione Giuseppe Coletta, non solo per i suoi trascorsi di servizio ma anche e soprattutto per l'amicizia che lo legava al collega tragicamente scomparso, il quale è stato il promotore dell'iniziativa sul luogo.

Infatti, per il tramite del COI, sono stati interessati gli Operatori della cellula di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) in servizio presso la Base Militare di Supporto Logistico composta da personale specializzato proveniente dal Multinational CIMIC Group e con essa il Brigadiere Capo Gariglianoha collaborato per la buona riuscita dell’operazione. Con i fondi raccolti dall'Associazione Coletta è stato quindi possibile acquistare 50 banchi, 50 sedie e due cattedre, da consegnare proprio in un giorno così speciale quale appunto il 19 marzo.

Alla cerimonia era presente il comandante della MIADIT 11, Colonnello Vincenzo Giglio, una rappresentanza di Carabinieri e il personale della Cellula CIMIC. I bambini hanno accolto in modo festoso le donne e gli uomini in divisa e con loro hanno condiviso questo momento di gioia e spensieratezza, felici di poter finalmente avere una classe decorosa.

clicca qui per vedere l'articolo originale del ministero della difesa

pag1 orfanotrofioIl 6 Marzo 2005 ad Avola (Siracusa) -paese natale di Giuseppe Coletta, il brigadiere dei Carabinieri caduto a Nasiriyah il 12 Novembre del 2003 insieme ad altri 16 militari e 2 civili italiani- si è svolta l’inaugurazione della sede dell’Associazione Giuseppe e Margherita Coletta “Bussate e vi sarà aperto”.

La data dell’inaugurazione non è stata casuale.
Il 6 Marzo Giuseppe avrebbe compiuto quarant’anni e la moglie Margherita ha voluto fargli un regalo speciale.

L’Associazione è stata costituita il 17 Ottobre 2004 per volontà di Dio e per desiderio di Margherita e degli amici più cari, con l’intento di proseguire il cammino iniziato da Giuseppe.

Durante le numerose missioni all’estero Giuseppe aveva maturato una grande attenzione al mondo dei più piccoli (aveva perso il suo piccolo Paolo a soli sei anni, stroncato da un tumore) e al loro disagio: dall’Albania al Kosovo, dalla Bosnia all’Iraq organizzava camion di aiuti.
Dai vestiti alle scarpe, dai giocattoli ai medicinali, il tutto grazie al suo carattere coinvolgente, superando difficoltà, vincoli, barriere… con la dolcezza del suo sorriso. Sapendoci impegnati a scrivere queste cose, con la sua intraprendenza ci spronerebbe a rimboccarci le maniche e ad operare con i fatti più che con le parole.

L’intento dell’Associazione è quello di cercare di risolvere i piccoli problemi che hanno un inizio e una fine.
Sono già stati portati a termine molti progetti di cui potete prendere visione attraverso le edizioni del nostro giornalino.

L’Associazione è aperta a tutti coloro che hanno bisogno di aiuto -materiale e spirituale- per cercare di costruire un futuro migliore.
Tutti noi soci abbiamo una sola certezza che è quella data dalla fede in Gesù Cristo, morto ma soprattutto risorto per noi attraverso cui tutto è possibile, pensando agli altri dimenticando sé stessi.

 

 

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Margherita Coletta e Lucia Bellaspiga intervistate dal Tg1 - edizione delle 17, RaiUno (12 novembre)

Margherita Coletta e Lucia Bellaspiga ad “Italia allo specchio” - conduce Francesca Senette, RaiDue

Margherita Coletta intervistata dal Tg5 - edizione delle 13, Canale 5 (12 novembre 2008)